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Un bellissimo video Stop Motion diretto da Tomas Mankovsky. Qui potrete vedere le fasi di sviluppo.

Napoli ha qualcosa da raccontarvi. Ascoltatela:

On line il primo “street video” dei Biscuits, FORTAPASC, una sorta di “istant song” in cui i tre artisti Biscuits napoletani, Marco”Gransta’Msv” Villa, Gianluca “Tripla” Vitiello, Claudia “Red-Dyna” Di Martino, raccontano Fortapàsc facendo un tributo a Giancarlo Siani.
il brano FORTAPASC è ispirato all’omonimo film di Marco Risi, uscito pochi mesi fa e che racconta gli ultimi mesi di vita del giornalista del Mattino Giancarlo Siani, assassinato nel 1985 dalla Camorra.
ortapàsc è l’anteprima del primo album dei Biscuits, attualmente in lavorazione.
Il video del regista napoletano Giuseppedomingo Romano, è una sorta di tour a Torre Annunziata (NA) che è stata chiamata “Fortapàsc”.

http://www.myspace.com/biscuitsproject

Groucho

groucho

  • “Circo equestre cerca clown: si richiede massima serietà.”
  • Al congresso annuale dei bugiardi: “Si sente, là in fondo ?” “No !”

Ma vi rendete conto della potenza di Internet? C’era una volta una sconosciuta il suo nome era Susan Boyle, una goffa donna britannica di 47 anni, cantante in un coro di chiesa e forse ancora vergine (da come lei dice). Un giorno Susan Boyle decide di esibirsi in un programma televisivo chiamato “Britain’s Got Talent” (una sorta di XFactor Ingelese) cantando una canzone che s’intitola “I dreamed a dream” tratto dal musical “Les Misérables” scritto nel 1980 da Claude-Michel Schönberg (dal romanzo di Victor Hugo).
Da quando Susan si esibì non fu più una sconosciuta e forse perderà pure la sue verginità.

Il talento di Susan Boyle messo in discussione dalla sua apparenza è stata una vera rivelazione per tutto il mondo. Partendo dal standing ovation del pubblico di Britain’s Got Talent all’enorme successo riscosso su YouTube. Tra i l’infinità di video caricati in questi giorni uno dei più “vecchi” (11 Aprile 2009) ha ricevuto niente poco di meno che più di 14 milioni di visite. In meno di qualche giorno questa simpatica signora è diventata famosa quanto Bush, Obama e così via, contemporaneamente in pochi giorni anche il il programma televisivo ha ricevuto milioni di visite. Centinaia di testate giornalistiche hanno parlato di lei, tanti blog la citano, (compreso me) insomma tutti ne parlano.
Susan Boyle con la sua voce ha smosso l’economia e l’audience di tanti canali mediatici.
Ma tutto ciò senza Internet era possibile? Ma soprattutto era possibile in così poco tempo? Pensate che la sua storia ha interessato anche l’industria del porno: le è stato proposto un contratto di 700 mila euro affinché lei perdesse la sua verginità in un film… (Pornhorror secondo me. Bella voce, ma tutto il resto?)

Ok ma tutto cioè è solo gossip, semplice pettegolezzo. Io vorrei puntare per un secondo l’attenzione sul caso italiano. Riassumiamo: i network britannici capendo l’enorme potere della voce si Susan hanno sfruttato il canale Internet per creare un vero e proprio tormentone. Immaginiamo che Susan si chiamasse Assunta, bravissima cantante calabrese e pure lei avesse avuto la stessa standing ovation ma in XFactor. Qualche utente probabilmente commosso dall’esibizione e con un forte animo 2.0 decide di mettere il video di Assunta su YouTube. Cosa sarebbe successo? Secondo vai la Rai avrebbe permesso tale abuso di potere? Nelle migliori delle ipotesi probabilmente avrebbe denunziato YouTube per inflazione del copyright e di conseguenza oscurato qualsiasi video On-Line perché la Rai ha il suo potentissimo Rai Click TV (come? non lo conoscete?). Comodo e soprattutto funzionante (ironico) player streaming. Prima funzionava con Real Player adesso con un coso di nome Microsoft SilverLight…
RaiTv
Quindi io mi chiedo ma quelli della Rai hanno mai sentito parlare di embedded, comodissimo codice d’inclusione che YouTube da a tutti, ma proprio tutti? Ancora una volta dimostrano la propria supremazia monopolistica. Forse ancora non è chiaro che Monopolio non sta ad Internet?

Bruce Gilden è un fotografo nato nel 1946. La sua specialità è la streetphoto e tra gli innumerevoli soggetti da lui fotografati ci sono diverse bande metropolitane, la Yakuza, prostitute e così via. Le sue foto sembrano essere fortemente influenzate dai suoi studi sociologici, ma il vero spasso è vederlo in azione.


http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Gilden

Ras Mohamed - Egypt - Sharm El Sheik

Oplà!

Oggi approfittando di un po’ di tempo libero ho provato ad entrare nel mondo di Second Life, mi sono collegato al sito, registrato ed ho scaricato il programma; in pochi click mi sono ritrovato catapultato in una comunità Italiana dove una giovane ragazza mi ha accolto e spiegato le regole di base per iniziare questa seconda vita.

Mostra Yaia Nishi

Mostra Yaia Nishi

Mi ci sono voluti pochi minuti per iniziare a provare una strana sensazione di immedesimazione e nonostante l’abbondanza di pixel la comunicazione tra gli avatar (identità virtuale) non era per nulla fredda.
Sarà che tutti comunicavano utilizzando il microfono ma subito il mondo di SL mi è sembrato investito dalla stessa sensazione d’appartenenza che è tipica nelle culture digitali: hacker, programmatori open source e user web 2.0 cioè una forte capacità partecipativa e collaborativa che vanno contro  qualsiasi regola di mercato.
Il cittadino virtuale offre ogni giorno un prodotto informativo senza voler mai nulla in cambio. Solo la possibilità di poter condividere e poter apprendere con  il resto del gruppo ciò che il mondo gli offre.
Sembrava di stare in piazza con degli amici.

Cimentandomi subito nell’esperienze più profonde di questa realtà virtuale ho trovato interessantissima la possibilità di partecipare ad un concorso fotografico, ascoltare musica Live ed infine poter osservare una vera e propria mostra d’arte (Tanalois).
Una compaesana e coetanea (Yaia Nishi) che ha esposto le proprie opere grazie la conoscenza di un gallerista incontrato su SL. Opere che ha mostrato anche in Real Life.

Mi ha personalmente accompagnato tra le sue opere spiegandomi le tecniche e il significato. Non ho mai ricevuto tanta cura in una galleria “reale”… che strano questo secondo mondo

P.s io sono Fabio Geraln

Natural Electronic System

Natural Electronic System

I Natural Electronic System sono un duo di dj/produttori napoletani il loro sound è un misto elettronico che varia dalla tehcno passando tra il minimale, dub e la musica ambient. La loro è la miscela di una serie d’influenze musicali ricevute fino ad oggi.

I N.E.S. è formato da Antonio Giova e Valerio Gomez e sul loro myspace avrete la possibilità di poter ascoltare e/o scaricare gratuitamente i loro djset.

Sun Paint

Foto di Fabio Catapano


Questa foto l’ho scattata il 14 Marzo ad Ischia.
Creative Commons License
Sun by Fabio Catapano is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

Sincero

Foto di Fabio Catapano

Foto di Fabio Catapano

Non lasciare che la gelosia, come una goccia cinese, corroda il tuo amore, non lasciare che l’insicurezza di un finto mondo creato appositamente per renderti insicuro imbavagli la tua bocca, negandoti la possibilità di gridare al mondo quello che senti. Non lasciare che le mode ti giudichino e non investire il tuo tempo nel giudicarle. Non perdere tempo con gli affanni altrui, finché hai fiato corri. Non fotografare ciò che tutti stanno fotografando semplicemente per non sentirti diverso. Apri gli occhi è guarda il mondo. Non leggere e scrivere come piacerebbe al pubblico, le regole sono un modo per farsi capire dagli altri ma non un modo per esprimersi. Non lasciare che gli altri t’inducano paure che non avresti mai avuto. Non negare il potere dell’amore. Si ciò che che vuoi essere, il mondo non ti dovrà giudicare per ciò che hai fatto, ma per quello che sei sempre stato. Un uomo sincero.

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